Per favore niente logica: sto mangiando
Scritto da: Nicola Satta in Dieta, Società, tags: riflessioni, strategie alimentari, Zona Così un mio amico spiegava le proprie scelte alimentari.
Un modo elegante per dire: Diamine devo spiegarti la mia filosofia di vita adesso? Proprio adesso mentre sto mangiando?
Anche perché tra un bisogno primario come il mangiare e un prodotto del pensiero evoluto, come la logica, se c’è relazione di sicuro non c’è compenetrabilità. E perchè mai vi dovrebbe essere?
Aggiungo altre convinzioni sentite in giro. Normalmente in tavolate vichinghe in cui ognuno portava qualcosa e tutti dovevano assaggiare tutto (una specie di maratona di cibo e vino).
“Almeno una volta al mese è bene mettere sotto shock l’organismo mangiando e bevendo molto.”
Fatto. Come molti magri sono capace di imprese epiche. Ho messo sotto shock l’organismo mio e degli astanti.
“Digiunare di tanto in tanto rende più lucidi. E’ come una specie di pulizia interiore e mentale.”
Fatto. Posso confermare. Elimini tutto ciò che ti è estraneo. Sono rimasto da solo con il mio corpo e con il mio cervello. Un’esperienza di una noia devastante.
“Mai dire che hai una qualche restrizione alimentare e che ti sei portato un piatto da casa per questo. La gente non resiste. Deve provare quello che ti sei portato. Una sorta di modo per non farti sentire escluso. A seguire digiuno.”
Fatto. Vedi sopra.
… infine …
“Prepara i pasti del giorno scrivendoli prima. Impossibile sbagliare la dieta.”
Fatto. Quando seguivo la dieta a Zona. Dovrei avere ancora da qualche parte il quadernino: ecco il motivo per cui davvero non credo che logica e amore per il cibo possano mischiarsi nello stesso piatto.




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